Partenza lanciata

January 8th, 2012 479 comments

Prima una carezza: da quanto i Sixers non partivano 5-2?

Triviale, dai tempi gloriosi di The Answer.

Poi un buffetto di monito: sono solo 2 le squadre con record superiore a .500 incontrate in queste prime gare della stagione e, nelle occasioni, sono scaturite altrettante sconfitte.

Il messaggio: ottima partenza, gioco corale come nell’anno passato e crescita costante confermata da quando Doug Collins ha preso in mano le redini della squadra, ma piedi saldamente per terra.

I “mostri”, quelli che fanno paura e male, devono ancora arrivare dalle parti di Philadelphia.

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Pronti, partenza…via!

December 10th, 2011 145 comments

La guerra tra miliardari e milionari è finita. Per chi di voi fosse di animo sensibile, stia pure sereno: non si contano nè morti nè feriti. Da ieri via ufficialmente i lucchetti, con i miliardari che continueranno ad essere miliardari ed i milionari che continueranno ad essere milionari, anzi forse qualcosa in più.

Insomma, come insegna Tommasi da Lampedusa, “Che tutto cambi, affinchè nulla cambi“.

Sgomberato il campo da concetti come BRI, amnesty clause e revenue sharing che in questi mesi avevano sostituito i più conosciuti e rassicuranti post basso, Princeton offense e via discorrendo, è partita ieri questa nuova e compressa stagione NBA, fatta di sole 66 partite, come la famosa route tanto cara a  Jack Kerouac, di infiniti back-to-back e di una FA estremamente breve, tanto che è facile supporne il suo andamento frenzy.

I Sixers si sono radunati ieri al Philadelphia College of Osteopathic Medicine per l’inizio del loro training camp con molte facce conosciute e poche novità.

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Rumors

June 8th, 2011 106 comments

Si è alzato all’improvviso un vento inatteso nella Città del’Amore Fraterno, una brezza sostenuta che potrebbe anche trasformarsi in un uragano e spazzare via il cuore della franchigia come noi la conosciamo.

Nello spazio di una giornata,  si sono susseguite voci insistenti di abbandono dei due pezzi principali della storia dei Sixers negli ultimi 7 anni.

Dapprima il “capitano” Andrè Iguodala, che da quando ha firmato il suo oneroso contratto da oltre 13 mil $ anno viene virtualmente tradato ad ogni inizio d’estate, ha messo un mezzo piede al di fuori della Pennsylvania in direzione dello Stato del Sole, come riporta Ric Bucher su ESPN.

Trade ad alto rischio, che coinvolgerebbe nella direzione opposta, Monta Ellis, il front-man dei Warriors.

A ruota ed ancora più fragorosa visto il silenzio che la circondava, la notizia che gli interi Sixers sono in vendita, dopo 15 anni di proprietà  Ed SniderComcast Spectacor.

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Season end

May 3rd, 2011 95 comments

Consolazione e le sue sorelle

E così, con un velo di amarezza sebbene ampiamente preannunciata, va in archivio anche questa stagione 2010-2011, iniziata come un disastro, proseguita in crescendo e terminata come tutti si aspettavano: fuori subito.

Gli Heat si impongono con un autorevole quanto sudato 4-1 nel primo turno di play-off e per Andrè Iguodala e soci è ora di tirare fuori le canne da pesca (o meglio la playstation, per tenersi al passo coi tempi visto che la boa del 3 millennio è già lontana più di 10 anni).

Se un team avversario ti batte 7 volte su 8 in 6 mesi scarsi, c’è poco da dire: sono più forti. Tuttavia se solo in gara 2 lontano da casa (sconfitta 97-89) la Miami dei 3 amigos da l’impressione di essere davvero superiore, beh ecco che spunta quella fastidiosa sensazione, quel retrogusto amaro, che ti lascia il dubbio che si poteva fare di più.

Una serie strana, in cui si è evitato lo sweep grazie a due “triple ignoranti” di Lou Williams e Jrue Holiday in gara 4, ma che ha visto la franchigia della Pennsylvania gomito a gomito coi celebrati Heat fino alla fine in tutti gli incontri, eccezion fatta nel secondo atto, come già detto.

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Stregati dagli Heat

April 17th, 2011 195 comments

Non è bastato un primo quarto da manuale. Non sono bastati l’enorme cuore e la tenacia di Thaddeus Young. Non è bastata la freddezza e la sfacciataggine di Jrue Holiday. Per la quarta volta in stagione gli Heat sconfiggono i Sixers (97-89), portandosi avanti 1-0 nel primo turno dei playoff della Eastern Conference.

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Show ya luv

April 1st, 2011 62 comments

Va in archivio anche questo mese di marzo, altri 30 giorni che portano in dote un bilancio positivo, impreziosito da due vittorie prestigiose a Chicago (97-85) e contro Houston (108-97), sempre più nel segno dello “Show ya luv“.

Nella presentazione degli ultimi 5 incontri avevamo parlato di trappole (Sacramento), sconfitte preannuciate (Chicago) ma anche occasioni (Atlanta e Miami).  E infatti la trappola contro i Kings è scattata (L 114-111 all’overtime), le opportunità sono finite in pari in virtù della bella vittoria contro gli Hawks (105-100) e della sconfitta tirata contro gli Heat (111-99). La sorpresa è stata l’autoritaria affermazione in casa dei primi della classe in Eastern Conference, quei Chicago Bulls candidati a fare incetta di premi individuali per la Regular Season 2010/2011.

Poco da dire sulla gara contro Atlanta: ultimo periodo di gioco dominato, sette uomini in doppia cifra, il 40ello dalla panchina e percentuale dal campo attorno al 50%: pieno stile collettivo 76ers, l’essenza dello “Show ya luv” made in Philly.

Più interessante anche in prospettiva playoff (al momento l’accoppiamento al primo turno di post-season sarebbe proprio Sixers-Heat) la terza sfida dell’anno tra l’essenza del “pochi ma buonissimi” contro il “molti ma discreti“, ovvero Miami vs Philadelphia.

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La questione Turner

March 29th, 2011 24 comments

By Christian (aka Brian) e Luigi (aka TAP)

Dodici mesi fa i Sixers vincevano il 26° incontro della loro disastrosa stagione, la penultima. La guardia tiratrice, titolare in quella gara contro, guarda caso, gli Atlanta Hawks era Andrè Iguodala adattato a forza da Eddi Jordan in un ruolo di cui non è totalmente padrone, causa materiale scadente (leggi Willie Green) a disposizione. La mission di Ed Stefanski in sede di draft appariva scontata: reperire una shooting guard futuribile che coprisse il ruolo in quintetto, seppure in una classe che si prospettava poco profonda per quanto riguarda i tiratori puri, ed avendo a disposizione pochi punti percentuale in Lottery.

Dodici mesi fa Ohio State usciva dal palcoscenico delle March Madness a livello delle Sweet Sixteen, guarda caso come pochi giorni fa, ma la miglior guardia tiratrice del College Basketball, Evan Turner, piazzava una prestazione da 31 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, ultimo dei suoi ad arrendersi ed autentico trascinatore dei Buckeyes per l’intero Torneo. Di lì a pochi settimane Evan Turner avrebbe vinto il Naismith College Player of the Year e si sarebbe affermato come la consensus pick per la seconda scelta nel Draft 2010, di poco alle spalle del fenomeno John Wall.

La Dea Bendata deve aver pensato che questo era un matrimonio “che si doveva fare” e si è adoperata affinchè quel 10% scarso di possibilità che i Sixers ottenessero la seconda scelta al draft divenisse realtà. Il resto è storia, un sorridente Jrue Holiday (anche per lo scampato pericolo di trovarsi l’ingombrante concorrenza di John Wall in casa) sul palco del Madison Square Garden, stringe la mano al nuovo compagno di squadra che, nelle menti dei tifosi Sixers, avrebbe dovuto completare uno dei backcourt giovani più forti, futuribili e talentuosi dell’intera Lega.

Lieto fine. The End.

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Playoff Picture #2

March 23rd, 2011 27 comments

“Something ‘s gonna change” ad est dove i protagonisti restano gli stessi, ma gli accoppiamenti si rivoluzionano.

Ancora aperta in entrambe le Conference la finestrella dell’ottava piazza, con Memphis ed Indiana che si devono guardare rispettivamente da Houston e Milwaukee, entrambe a due gare di distanza. Teoricamente ancora in corsa i Jazz ed i Suns ad Ovest ed i Bobcats ad est, tutti team con poco abbrivio al momento. Non ci credo molto.

Se ad Ovest la truppa di coach Popovich sembra aver blindato il seed #1 al riparo dal risveglio gialloviola, ad est sarà lotta fino all’ultimo minuto di aprile per decidere chi tra i Rose’s boys e i  tre “vecchiacci” giocherà  col fattore campo sempre a favore sino alle Finals 2011.

Nostradamus back in action Read more…

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Rush finale

March 23rd, 2011 2 comments

Nella peggiore striscia degli ultimi due mesi, 3 vittorie e 4 sconfitte, i Sixers riescono comunque a trovare due motivi per sorridere: battere gli storici avversari in maglia verde dopo un vita e di fronte ad un Wells Fargo Center finalmente gremito e superare la nuova versione dei New York Knicks (quella diesel cui è stato fatto un pieno di super per intenderci), agganciando il 6° posto nella Eastern Conference.

Ma andiamo con ordine: conto pari in casa dove alla sconfitta in over time (o meglio alla vittoria gettata al vento) contro i giovani e terribili Thunder (110-105) è seguita una vittoria prestigiosa e corale contro i Celtics (89-86), tanto per rinverdire una rivality storica della Atlantic Division che da troppo tempo conta nulla ad alto livello.

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Musica da playoff

March 9th, 2011 59 comments

Anche alla Conseco Fieldhouse l’orchesta di Doug Collins suona la sua dolce e consueta melodia.

Sette uomini di doppia cifra, Andrè Iguodala (16 pts, 4 reb, 10 ast e 2 to) che ormai dispensa più assist di quanti rimbalzi cattura, il solito quarantello dalla panca con Thaddeus Young (18 pts e 9 reb) in testa, tripla di Jodie Meeks (15 pts) quando gli avversari si avvicinano nel quarto periodo, et voilà: Pacers (8° seed) cacciati 6 W indietro ed Hawks (5° seed) avvicinati a 3 W e mezza.

Terza vittoria (110-100) in fila, sette nelle ultime otto gare, 30 W 17 L dopo la partenza shock, questi i numeri messi insieme dai Sixers ad una mesata dall’inizio della post-season.

Numeri ed entusiasmo che non si vedevano da anni in quel di Philadelphia, da quando il folletto di Hampton dispensava magie in giro per i parquet NBA. Ma se quella squadra (che per inciso è arrivata lontano mentre questa deve ancora partire) si basava essenzialemente su un extraterrestre circondato da grandi pretoriani, questa assomiglia sempre di più ad una macchina ben oliata, dove tutti sembrano sapere cosa fare e come farlo, e dove nessuno pensa di poter vincere le gare da solo.

I ragazzi si divertono e si vede, e mano a mano che avanza la stagione si trovano sempre più confortable l’un l’altro.

E sia come sia, noi tifosi ci divertiamo con loro.

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